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La parola deserto evoca in noi l’idea di un caldo opprimente che secca la gola e annebbia i sensi, tanto da far vedere ciò che non c’è, attratti in inganno dai miraggi della Fata Morgana. Ma forse non tutti sanno che questi scherzi ottici non avvengono solo in lande desolate e torride, ma anche in zone molto fredde.

Perché i deserti non sono solo dune sabbiose assolate e mortifere, dove file di cammelli creano isolate ombre scure alla ricerca di fresche oasi, ma anche territori ben diversi da ciò che l’immaginario collettivo ci suggerisce. Conosciamo quindi i 10 deserti più grandi ed importanti del mondo.

“10. Gran Deserto Victoria 424.400 km²”

Occupa un’area compresa tra gli Stati dell’Australia Meridionale e dell’Australia Occidentale e comprende un ambiente caratterizzato da piccole dune, praterie e laghi salati. Misura oltre 700 chilometri di larghezza da ovest ad est e si estende su una superficie di 424.400 chilometri quadrati. È circondato dal Piccolo Deserto Sabbioso a nord-ovest, dal Deserto di Gibson a nord, il deserto pietroso di Tirari-Sturt a est, e dal Nullarbor Plain a sud che lo separa dalle acque dell’Oceano Indiano con la Gran Baia Australiana.

La media annuale delle precipitazioni è bassa e variano dai 200 ai 250 mm annui. I temporali sono comunque relativamente comuni nel Gran Deserto Victoria, con una media di 15-20 fenomeni temporaleschi all’anno. Di giorno le temperature estive variano dai 32 ai 40 °C. In inverno queste scendono intorno ai 18-23 °C.

“9. Gran Bacino 492.000 km²”

È formato da una serie di catene montuose affiancate da depressioni di forma allungata e disposte longitudinalmente. Vi sono inoltre zone pianeggianti, nelle quali sorgono rilievi montuosi isolati. Le catene montuose hanno un’altitudine che varia tra i 2000 e i 3000 metri.

La regione si estende per 520.000 km²[1] occupando quasi interamente lo stato del Nevada e la parte occidentale dello Utah. Il clima desertico consente solo lo sviluppo di una vegetazione di piante erbacee e cespugli. Nella parte centrale del Gran Bacino una vasta depressione costituisce il fondo di un antico lago preistorico, il Bonneville, di cui il Gran Lago Salato e i laghi Sevier e Utah sono le ultime tracce. Le scarse acque che si raccolgono nella regione non defluiscono verso il mare. Nella parte settentrionale scorre uno dei fiumi principali, l’Humboldt, le cui acque, dopo un percorso di 480 km, si disperdono quasi interamente per evaporazione nell’omonima depressione.

“8. Kalahari 520.000 km²”

Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa in parte arido e in parte steppico. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d’acqua. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C. In inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che in media può essere sotto lo zero, e di notte sono frequenti le gelate. Le uniche riserve permanenti d’acqua di grandi dimensioni sono costituite dalle saline, tra cui le più grandi sono quelle di Makgadikgadi in Botswana e di Etosha in Namibia.

“7. Deserto siriano 673.000 km²”

Il deserto siriano (in arabo: بادية الشام ‎, bādiyat al-Shām), noto anche come deserto arabo-siriano, è un’alternanza di steppe e deserto reale nella Penisola araba settentrionale.[1]

Fa parte dell’Al-Hamad,[2] che si estende su parti di Siria, Iraq, Giordania e Arabia Saudita: confina a ovest con la valle del fiume Oronte e a est con l’Eufrate. A nord il deserto lascia il posto alle più fertili zone della Siria centro-settentrionale, mentre a sud corre verso i deserti della penisola arabica meridionale. Vi si trovano molte oasi, tra cui l’oasi Palmira: la stessa Damasco sorge in una di esse. Il suo caratteristico paesaggio è dovuto ai fiumi di lava della regione vulcanica del Gebel Druso nella Siria meridionale.

Il deserto è da sempre abitato dai beduini e molte tribù vivono ancora nella regione, principalmente in città e insediamenti costruiti vicino alle oasi. Alcuni beduini conservano ancora lo stile di vita tradizionale del deserto. Il deserto siriano è il luogo di provenienza del criceto siriano.

“6. Deserto patagonico 673.000 km²”

Il deserto patagonico, noto anche come deserto della Patagonia o steppa patagonica, è il maggiore deserto dell’intero continente americano e occupa il posto di settimo maggiore deserto per superficie nel mondo, dal momento che si estende su 673.000 km².

La steppa patagonica è un’ecoregione sudamericana della ecozona neotropicale appartenente al bioma delle Praterie, savane e macchie temperate (codice ecoregione: NT0805[1]).

Si trova principalmente in Argentina, nella regione meridionale della Patagonia, con piccole porzioni in Cile ed è circondato dalla cordigliera delle Ande ad occidente, dall’Oceano Atlantico ad est, dalla zona argentina della Pampa a nord, e dallo Stretto di Magellano a sud.

“5. Deserto del Gobi 1.300.000 km²”

Il Deserto del Gobi è un grande deserto dell’Asia. Situato a metà tra la Mongolia meridionale e la parte nord della Cina, il bacino del deserto è delimitato dai Monti Altaj e dalle steppe della Mongolia a nord, dal Deserto del Taklamakan a ovest, dal Corridoio di Hexi e l’Altopiano del Tibet a sud-ovest e dalla Pianura della Cina del Nord a sud-est.

“4. Rub’ al-Khali 2.330.000 km²”

Il Rubʿ al-Khālī (الربع الخالي), ossia “Il quarto vuoto” (“quarto” inteso come “quarta parte”), è il secondo più grande deserto di sabbia del mondo. Ricopre il terzo più meridionale della Penisola araba.

Ancora ampiamente inesplorato e praticamente disabitato, il deserto è lungo circa 1.000 km e largo circa 500, con un’area totale di oltre 650.000 km². Persino i Beduini ne sfiorano solo le zone marginali. Ciò nonostante esistono compagnie di viaggi che offrono escursioni assistite da GPS nel deserto. Il primo occidentale di cui si ha notizia che abbia attraversato il Rub’ al-Khālī fu Bertram Thomas nel 1931. Successivamente fu esplorata da St John Philby e da Wilfred Thesiger che descrisse le innumerevoli peripezie dell’attraversamento nel libro Sabbie arabe. L’unico esploratore che sia realmente stato in grado di attraversalo in solitaria è l’italiano Max Calderan

“3. Sahara 8.600.000 km²”

Il Sahara (AFI: /saˈara/[1]; dall’arabo الصحراء, sahrāʾ, “deserto”) è tra i deserti più grandi del mondo[2], precisamente il più vasto deserto caldo della Terra. Si estende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso per una lunghezza di circa 5 000 km , con l’unica interruzione della Valle del Nilo, e per una larghezza 1 500 – 2 000 km dal Mediterraneo fino alle regioni centrali dell’Africa, dove il passaggio da deserto a savana è a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico.

Il Sahara non ha un aspetto uniforme, si identificano infatti diversi tipi di paesaggio:

  • l’hammada, deserto di roccia nuda, liscia, incisa e lavorata dai venti che forma acute e taglienti schegge;
  • il serir, o reg, formato da uno strato di ciottoli e ghiaia;
  • l’erg, chiamato anche idean, nel Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia.

Nel Sahara mancano totalmente corsi d’acqua e quindi l’idrografia è rappresentata da una rete di valli disseccate e di fiumi fossili (arabo widyān, pl. di wādī, “fiume” o “letto del fiume”) orientati verso il Niger, il Ciad, e il Nilo, nei quali scorre l’acqua solo in caso di piogge eccezionalmente abbondanti. Ricchissima è invece la circolazione sotterranea alimentata da numerose falde poste a diverse profondità che danno origine alla grande maggioranza delle oasi.

“2. Artide 13.700.000 km²”

L’Àrtide è la regione della Terra circostante il polo nord e contrapposta all’Antartide, caratterizzata dalla presenza della calotta artica e della banchisa artica. Non ha di fatto un’estensione definita perché non è un continente unico in quanto formata da varie parti di altri continenti (Europa, Asia e America) e dalla banchisa del Mar Glaciale Artico.

Convenzionalmente, da un punto di vista geografico, viene considerata Artide l’area situata a nord del Circolo polare artico, cioè della latitudine 66° 33′ 44″ Nord fino al Polo nord.[1] A volte vengono considerate confini della regione artica il limite settentrionale della linea degli alberi o l’isoterma di 10 °C (50 °F) di luglio.[1]

“1. Antartide 13.829.430 km²”

L’Antartide[2] (AFI: /anˈtartide/[3]) è la regione della Terra circostante il polo sud e contrapposta all’Artide, comprendente le terre e i mari comprese entro il circolo polare antartico ovvero caratterizzata dalla presenza della calotta antartica, la banchisa antartica e dall’oceano antartico.

Situato nell’emisfero australe con una superficie complessiva di circa 14 milioni di k è il quarto continente più vasto della Terra dopo Asia, Africa e Americhe; il 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta antartica, il cui spessore medio è di 1600 metri, che la rendono il continente più freddo e inospitale del pianeta.

 

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